Testiamo e Ripariamo il nostro Hard Disk

Il vostro sistema è instabile?

Siete vittime di crash improvvisi? Quello che vi occorre è un controllo di precisione per testare il vostro Hard Disk e per rimetterlo in sesto .

Premessa

La vita e le prestazioni delle unità disco dipendono da vari fattori, per lo più frutto di errore o incuria quali: le modalità di spegnimento e di rimozione dei supporti; l’entità degli urti meccanici ricevuti; l’influenza di talune sorgenti magnetiche; l’umidità eccessiva dell’aria; le temperature di esercizio troppo alte, causa quest’ultima spesso legata a sistemi di raffreddamento scarsamente efficienti.

Ad ogni modo, una volta considerati ed esclusi l’errore umano e l’incuria rimane solo una cosa: “il normale uso quotidiano”. Ebbene si , le unità di memoria si rovinano con il passare del tempo, anche se le usiamo nel modo corretto, la loro vita si accorcia ogni volta che vengono riscritte. Alcune case produttrici forniscono persino il numero massimo di scritture tollerato dai propri prodotti prima che l’integrità degli stessi risulti compromessa. Si tratta di un fattore importante nella scelta del supporto che andrà a custodire i nostri preziosi dati, sia esso del tipo a nastro, a stato solido, flash o a supporto magnetico.

Qualunque sia la tecnologia in uso, la vostra unità potrà essere riscritta solo per un numero finito di volte, quindi armatevi di buona pazienza e, se la vostra unità è molto grande, preparatevi ad alcune ore di test.

Test pronti Via!

N.B. Prima di continuare, tengo a fare presente che i test di cui andremo a parlare necessitano di operare su unità vuote, quindi assicuratevi di aver conservato al sicuro i vostri dati in modo tale da non ricevere brutte sorprese. Svuotate completamente le unità che volete andare a testare o, che è lo stesso, lasciate al loro interno solo dati non utili.

I primi test che possiamo effettuare sono sugli errori e sono ben noti a tutti: la formattazione e lo scandisk. Questi però mostrano solo i problemi più evidenti alle nostre unità disco, la cosa migliore è utilizzare dei tool appositi, rilasciati dalle stesse casa produttrici. Oggi giorno il mercato delle unità a dischi magnetici, comunemente chiamate hardisk appartiene a case di grande prestigio come: la Maxtor oggi parte integrante della ancor più grande Seagate, la grandiosa Western Digital e in minima parte Fujitsu, Hitachi e Samsung. Le altre case non sono altrettanto competitive e non immettono grandi volumi di modelli nel mercato. Ciascuna casa possiede i propri strumenti di diagnostica, qui di seguito andiamo ad elencare le pagine web presso cui reperirli.

37 commenti su “Testiamo e Ripariamo il nostro Hard Disk”

    1. Certo che puoi usarlo, anzi, se il disco SATA III è anche connesso ad un canale SATA III, allora riuscirai ad effettuare i vari test e la correzione degli errori annessa, in tempi minori rispetto agli stessi eseguiti tramite bus SATA II.
      In questi casi si raccomanda sempre di usare il tool creato appositamente dalla casa produttrice ma alcune prove da me effettuate hanno dato ottimo esito anche con supporti di altre marche. Con questo non intendo consigliarvi di usarlo con prodotti diversi da quelli Western Digital, declino ogni responsabilità derivante dal cattivo uso, ma questo tool è davvero ben fatto e mi è stato utile anche su 2 supporti Seagate.

  1. Ciao ho un disco da 500 g esterno ma non posso aprirlo e non posso scoprire la sua vera marca, il boxetto è un verbatim. Vorrei testarlo perchè mi da spesso errori strani, della serie che ci metto dentro un film, una raccolta di foto, e quando tiro fuori il film questo si inceppa riproducendolo oppure le immagini sono rovinate, con quadretti strani color arcobaleno. Quale dei vostri test posso fare?

    1. Ciao
      Tu hai seriamente bisogno di eseguire i test di questa guida. Ora come giustamente fai notare, non sai che genere di hard disk vi sia all’interno. Puoi provare usando il programma Everest Ultimate. Questo software riesce nel 99% dei casi a riconoscere hardware di incerta provenienza e quindi può dirti anzitutto il modello dell’hard disk e se questo è IDE o SATA.
      Questo dettaglio è fondamentale e ti permette di scegliere il corretto tool dalla pagina Western Digital. Il “Data Life Guard Diagnostic” mi ha permesso di riparare svariati supporti e non ho ancora trovato una marca di dischi rigidi che non tolleri l’azione del write zeros. Ad ogni modo, coerentemente con quanto espresso nella guida, è consigliabile utilizzare sempre il tool rilasciato dalla casa produttrice di dischi rigidi. I link alle maggiori case li trovi nell’articolo.
      Buon lavoro.

  2. Ciao
    complimenti per l’iniziativa!
    Ho un disco fisso da un tera della western d.
    Penso mi faccia riavviare il pc di tanto in tanto, ho formattato la partizione con windows vista e reinstallato ma si riavvia ancora. Volevo fare il write zeros ma quando lo mando lui non me lo fa fare sulla partizione del sistema, ho provato anche in modalità provvisoria e anche rifacendo il ripristino totale con alt-f11. Sai dirmi che devo fare?

    1. Ciao grazie 🙂
      Immagino tu disponga di un portatile visto che hai parlato di restore di sistema. Facciamo conto di voler evitare di aprire il portatile, non sarebbe difficile ma, se non lo hai mai fatto, mettiamo da parte questa opzione. Per eseguire il “Write Zeros” sull’unità di avvio (quella in cui hai win-vista) non hai alternativa, non puoi farlo a sistema avviato perchè il procedimento di scrittura degli zeri va a fare “tabula rasa” di tutto il contenuto della partizione su cui è lanciato. Non so quale sia il modello del tuo hard disk WD ma, se è installato su un portatile di fascia medio-bassa, con buona probabilità, è uno scorpio blue. In questo caso clicca qui. Questo è il link per scaricare il Data Life Guard Diagnostic in versione dos per CD. Significa che la piccola ISO che scarichi va masterizzata su un CD. Si tratta di una live, quindi una volta che hai masterizzato il CD, basta inserirla nel lettore/masterizzatore e riavviare il PC.
      Consiglio – – – Assicurati che la sequenza di Boot del tuo Bios sia impostata in modo tale da leggere il tuo lettore/masterizzatore prima di ogni altra unità.

  3. Io ho fatto i test su un disco wd2500aakx
    Ho iniziato il writezeros e dopo quasi tre ore ho finito ma adesso non mi vede piu il disco anche il pc di mia madre non me lo legge…dove ho sbagliato? aiutami sono nei guai il disco non è mio 🙁

    1. Ciao, per dirti qualcosa di senso compiuto avrei bisogno di maggiori dettagli, in una domanda di questo tipo dovresti fornire la configurazione, almeno la scheda madre. Inoltre mi devi dire anche come colleghi il tuo hard disk (usb o sata). Se puoi, riavvia ed entra nel bios e vedi se compare tra le periferiche collegate. Puoi scrivere qui se vuoi provalotu1@gmail.com

      1. Scusa
        La scheda madre è P6X58D, il bios mi funziona e si vede il disco. Il disco è esterno via usb e almeno il led si accende. Ho windows sette e ubuntu a scelta.

        1. Hai una gran bella scheda madre con porte sata e usb di ultima generazione. Anche l’hard disk è sata 3. Se non hai già provato fai questo:
          da Win7
          – apri esplora risorse
          – premi tasto destro mouse su “Computer”
          – seleziona “Gestione”
          – sulla barra laterale sinistra prendi “Gestione disco” (a volte è collassato dentro la sezione “Archiviazione”
          Lui frulla un pochetto e poi t mostra tutte le unità che vede (esterne e interne). Dimmi se vede l’hard disk da qui, se lo vedi e magari è spazio non allocato forse abbiamo fatto tombola.
          In questo caso fai tasto destro sull’unità disco burlona, crei una unità logica o primaria a tuo gusto e la formatti con la fat che ti occorre.
          Se risolvi fammelo sapere anche via email per favore!

          1. Hai indovinato, siete bravi allora =D
            Il disco è comparso , era tutto unalloc e non si vedeva
            ho rifatto il test approfondito e il disco non è più danneggiato

            dopo il writezeros avevo usato gparted con ubuntu e penso di aver fatto confusione là e cancellato qualcosa.

            grazie per lo scervellamento! un bacione!

    1. Ciao. Il write zeros lo trovi all’interno dell’applicativo “Data Life Guard Diagnostic” scaricabile da qui: http://support.wdc.com/product/download.asp?lang=en
      Naturalmente devi scegliere in base al tipo di Hard Disk su cui vuoi eseguire diagnostica e correttivi.
      Per esempio se il tuo hard disk è un vecchio EIDE devi scegliere tra i modelli disponibili in questo link
      Mentre se il tuo hard disk è di tipo SATA devi cliccare qui

  4. Ciao, ho letto la risposta al post di Valentina e ho fatto la stessa cosa per trovare la chiavetta usb che il pc non mi riconosce più. Quando vado sulla gestione dischi, il pc mi dice che l’unità E: è online, ma non mi dà nessuna informazione circa lo spazio allocato o meno e non posso formattare nè fare altro. Suggerimenti? Grazie

    1. Ciao Martina, vorrei chiederti alcune informazioni aggiuntive.
      – versione del sistema operativo windows in uso (8, 7, Vista o precedenti. In caso si tratti di windows XP indicare la versione del service pack installato)
      – deduco che il problema sia il medesimo di Valentina e cioè il mancato riconoscimento dell’unità, ti prego di confermare.
      – il problema è il medesimo qualunque sia il PC su cui usi il pendrive oppure lo ottieni solo su alcuni PC?
      – sulla stessa porta USB riesci a usare, senza alcun problema, altri dispositivi di memoria di massa?
      – mi hai detto ke l’unità appare online, vedi anche la sua dimensione corretta?
      – apri pannello di controllo–>sistema e sicurezza–>gestione dispositivi–>
      in basso trovi la sezione “Unità disco”. La tua pendrive risulta presente? Potrebbe indicarla come “Generic flash disk usb device” oppure con il nome specifico del prodotto (ad esempio kingston, verbatim etc).

      Mi scuso in anticipo se le domande risultano sciocche o irritanti. Un suggerimento potrei dartelo ma prima vorrei un quadro un pò più rotondo, uno screenshot della schermata del gestione disco per esempio potrebbe essermi d’aiuto. Puoi inviare tutto quel che puoi/vuoi a questo indirizzo: staff@provalotu.com

      1. ho lo stesso problema di martina, quando inserisco un cd vergine il pc (windows vista home basic) mi dà l’errore citata da martina, anche se io ho guà , tempo fa masterizzato un cd vergine dello stesso tipo.

        1. Ciao Maria Elena
          Nel tuo caso, trattandosi di CD il problema è diverso da quelli trattati.
          Ad ogni modo vediamo se posso esserti utile:
          – Il lettore cd-dvd è interno o esterno? Nel secondo caso si tratterebbe di uno di quei lettori USB.
          – Dammi il modello di portatile o di masterizzatore che usi e ti saprò dire qualcosa in più.

    1. Write Zeros è una operazione a basso livello, non si garantisce che il suo utilizzo conduca alla risoluzione dei problemi dell’hard disk. Esso forza la scrittura della superficie dell’hard disk (parzialmente o totalmente). Alla conclusione del write zeros, la superficie del disco risulterà come se fosse stato appena prodotto.

  5. ciao,innanzitutto volevo farti i miei complimenti per la serietà e la competenza delle tue risposte.
    Il mio problema è questo: ho un portatile (acer aspire 5741G)e l’altro giorno all’accensione non è più partito windows 7 ma bensì lo strumento di ripristino all’avvio, rimanendo bloccato in questa situazione.Ho smontato l’HD (WD Scorpio Blue da 640GB)e l’ho collegato a un altro pc.Quando vado in Computer mi vede le 2 partizioni( una dov’è montato il sistema operativo e l’altra solo per i dati), quella dei dati me la apre subito, mentre quando cerco di aprire l’altra mi si blocca.
    Cosa posso fare?Avrei dei dati da recuperare dalla partizione fallata.L’hd è recuperabile?
    grazie

    1. Io ti consiglio di utilizzare una live di Ubuntu. Scarica Ubuntu, masterizzala su dvd e avvia in live (non occorre installarlo).
      Usa il file manager per esplorare i dischi e i dati.
      In alternativa c’è anche la suite di Acronis che si comporta egregiamente.

  6. Ciao, ho un Hp SimpleSave che come è noto (spero di non sbagliarmi) , monta all’interno dei HD della WD, a seguito di una variazione elttrica, questo Hd incominciò a dare problemi, formattato sembrava che andasse tutto bene fino a che l’altrio giorno ha ricominciato con quelche piccolo problemino irrelevante ma fastidioso, quando visionavao una cartella e volevo ritornare indietro alla radice mi dava errore e lo potevo fare solo con l’explorer di win, ho analizzato il disco col tool da te indicato ed in entrambi i casi, veloce e lenta, non ha dato problemi, ma controllando i dati S.M.A.R.T., vedo dei “Unknow” in alcuni settori, un “Current Pending Sector Count” ed un “RAW Read Error Rat”, cioè? Cosa sono e cosa mi consigli di fare.
    Grazie

    1. Ciao, purtroppo gli errori da te elencati, non sono belli da vedere. Nell’ordine ti consiglio e ti esorto a:
      1) Realizzare il backup dei dati prima possibile.
      2) Sfruttare il periodo di garanzia della tua unità disco qualora possibile, contattando il centro assistenza HP.

      Andiamo nel dettaglio:
      Non so che modello tu possieda di HD SimpleSlave, alcuni montano Western Digital ma altri anche Toshiba. Nel caso la garanzia risultasse ormai invalidata, sarebbe meglio accertarsi della marca, perché l’approccio che devi usare è quello della formattazione a basso livello con tool “write zeros” o “zero fill”, e per fare ciò, devi procurarti il tool appositamente fornito dal produttore.

      RAW Read Error Rat” indica che il disco contiene almeno un settore in cui non è più possibile memorizzare le informazioni in modo affidabile. Il che ti conduce ad una serie di data-error in cascata. Errori di cui hai traccia appunto nei “Current Pending Sector Count”.
      Current Pending Sector Count” Questi settori pendenti, intesi proprio come pericolanti, sono settori divenuti, per così dire, difficili da gestire. Sono settori che possono darti problemi in lettura o in scrittura, non sempre, ma spesso. Settori per esempio che richiedono più di un singolo tentativo per essere scritti o letti.

      Puoi tentare l’approccio “zero fill” attraverso il tool correttivo specifico fornito dal produttore. In questo modo andrai a forzare la scrittura di tutti i settori.
      Una volta fatto, puoi testare nuovamente il disco e sincerarti della diminuzione dei settori pendenti. Dopo la formattazione “zero fill”, il numero dei settori pendenti dovrebbe diminuire, e dovresti persino recuperare il funzionamento del file manager. Ad ogni modo, sarà meglio testarlo sporadicamente, per assicurarsi che il numero dei settori pendenti sia stabile.
      Generalmente un disco si recupera se i settori pendenti non sono troppo estesi, cioè se l’ammontare degli errori del report non è troppo elevato.
      Ad ogni modo si tratta di un disco su cui non farei eccessivo affidamento, soprattutto se in gioco ci sono dati importanti.

      Attenzione:
      la formattazione a basso livello, eseguita estraendo il disco dal suo case, va a cancellare anche il software del modulo Hp SimpleSave, per intenderci, cancella il sistema operativo e ogni partizione residente sul disco.
      Dovrà essere tua cura procurartelo e andare a ripristinarlo a fine lavoro (dopo aver applicato il tool correttivo).

      1. Ciao e grazie per la tua celere risposta, avevo capito che qualche cosa non andasse e allora a scansi di equivoci, in passato mi ha perso delle foto familiari, sto effettuando un Write Zeros e poi magari rifaccio un analisi approfondita, l’unico dubbio è su quale disco monta il modello è il “Hp md1000h” sperando che monti un WD, se il tools usato non è quello consono che succede? Ci sarebbe un modo per sapere cosa monta senza smontare il case? Prima di un eventuale analisi conviene inizializzare l’Hd? Logica o primaria? Per il sw di gestione non è un problema ne sono già in possesso.

        Ciao

        1. Per esempio il tool della Western Digital ti permette di risalire alla marca dell’HDD perché ti restituisce il modello e grazie ad esso puoi fare una ricerca su Google molto rapida.
          E’ sempre meglio eseguire la formattazione a basso livello collegando l’HDD attraverso il suo BUS on board (IDE-SATA), quindi è sempre consigliabile aprire il case ed estrarre l’HDD per collegarlo direttamente alla porta SATA (in questo coso).

  7. Ciao allora ho fatto il writhe zeros e ho rifatto il test approfondito, sperando che il sw abbia cancellato il vecchio result all’atto della sua chiusura, ho ritrovato gli stessi errori che avevo trovato prima della cancellazione lenta, riallocazione e formattazione del HD, dunque gli errori che ho trovato sono questi:

    Unknow – ID 68 – Warranty 1 gli altri valori sono a 0
    Current pedding – ID C5 – Warranty 1 gli altri a 0
    Raw Read Rate – ID 1 – Worst 1 e Warranty 1 gli altri 0
    Multi zone error rate – ID C8 – Threshold 200 gli altri valori sono a 0

    Tutto il resto è a zero

    Che dici butto l’HD? O posso fare altro?

    Ciao

    1. In current pending hai un valore da attenzionare.
      C5(hex) = 196(dec) settori pendenti.
      Io rifarei la formattazione a basso livello, con il tool giusto ma collegando l’HDD attraverso la sua interfaccia on-board. Perché, come ti dicevo, lavorare attraverso il controller HP non da la stessa resa rispetto a lavorare attraverso l’interfaccia on-board. Questo aspetto l’ho sperimentato personalmente più volte.

      1. Scusami se ti sto bombardando di domande, ma in questo momento i tuoi consigli sono essenziali, dunque da quello che ho capito l’HD non è da buttare quindi se riesco ad aprire sto maledetto case mi conviene fare una formattazione a basso livello on board, a sto punto magari lo lascerei poi dentro al case del pc, rifare il test e verificare il tutto.
        Se le cose dovrebbero tornare come prima, avevo pensato di afre una cosa, sempre che non dica una scemata, dividerei l’HD in 10 partizioni l’una e per ognuna farei il test accurato, ove non cisono problemi unirei le partizioni valide e dove esce fuori il problema le isolerei come partizioni non usabili, che dici è fattibile la cosa?

        Ciao Sabato

        1. Il tuo approccio ha una certa utilità, puoi cimentarti tranquillamente. Partizionare più volte può essere utile per delimitare le zone fallate.
          Tu però dai per scontato che il problema riguardi la superficie del disco (“dei dischi”).

          In realtà il problema potrebbe essere nelle testine e quindi, con il passare del tempo, potrebbe verificarsi in altri settori.
          Oppure potrebbe essere un problema legato alla logica di controllo del disco (PCB del disco).

          In questo tutorial si considerano l’ispezione e la manutenzione delle superfici dei dischi.

    1. No, non significa affatto che dentro vi sia un supporto Western Digital.
      Il Data Life Guard Diagnostic vede qualunque tipo di supporto. Identicamente, il tool Seagate o quello Toshiba etc.

      1. Smontato l’HD è un WD Sata / 32MB Cache WD10EADS da 1TB, quindi prima farò la prova che tu mi hai consigliato, un writhe zeros da board (fino adesso l’ho fatto via usb) e poi al max posso fare il discorso che dicevo Io, oppure al max taglio la testa al toro e ne compro un’altro montandolo all’interno del case Hp inserendovi poi il sw SimpleSave.

        Ciao

      2. Ciao, allora ho fatto la formattazione e adesso sto facendo il test approfondito, ma dal sw tools WD, ho notato una cosa, in entrambi i casi alla voce “SMART Status” c,è un bel ? e un “Not Available” è normale? Ho controllato con il modello dell’HD, e la WD mi indirzza allo stesso sw che ho usato quindi c’è compatibilità, nel riquadro “Logical Driver” l’HD lo vede ma non vede il tipo di formattazione il suo spazio totale e quello free, come mai? nel fra tempo ho scaricato il tools della formattazione della WD riferito al modello dell’HD, sarà che win 7 da gestione disco non riesce a formattare?

        Ciao

        1. Sarebbe veramente insolito, puoi provare a gestirlo con altri gestori come gparted. Non vedi le dimensioni solo se lo spazio è “non allocato”.

  8. Salve ho un hard disk , non so se è una casualità ma ho scaricato tutte le immagini che avevo sul mio Samsung galaxy tab, perché era bloccato e ho dovuto formattarlo, spostando tutte le immagini dal tablet all hard disk ,non mi funziona più quest ultimo, ho tutte le immagini salvate su l hard disk e non mi apre più le cartelle dice che sono vuote, quindi non posso salvare tutto da un altra parte, è possibile che ho sposato il problema dal tablet all hard disk, come posso fare?

    1. Spero di aver capito bene.
      Stai tranquilla, il tablet non può aver recato danno al tuo hard disk. Non ho sufficienti elementi per stabilire cosa sia andato storto nel trasferimento dei dati dal tablet verso l’hard disk. Esistono dei tool per tentare il recupero dei dati da una unità disco, puoi provare a cercare su Google parole come: “undelete”. Io ho avuto buoni risultati, in passato, con un tool non gratuito, chiamato “file scavanger” ma sono sicuro che puoi trovare anche soluzioni free.

      Buona fortuna!

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