Un problema comune, quando si sta pensando di migliorare l’hardware del proprio computer, è quello di dimensionare correttamente l’alimentatore del PC.

Si tratta di un’operazione fondamentale, dal cui felice esito dipende il corretto funzionamento di ogni altro componente del nostro computer e che quindi merita un approccio attento.

Per fare ciò occorre considerare l’assorbimento (potenza assorbita) di ciascun componente, cominciando dal micro processore per terminare con ventole e led. Se il consumo dei componenti collegati fosse eccessivo, il pc correrebbe il rischio di andare in protezione e di spegnersi. Ciò non è per niente una bella cosa, perché gli Hard Disk subiscono traumi e si danneggiano proprio a causa di questi spegnimenti forzati. Per un instante, consideriamo il caso in cui i componenti non portino il pc in protezione, ma facciano lavorare l’alimentatore al limite delle sue potenzialità. In questo caso saremmo indotti erroneamente a credere che tutto funzioni a meraviglia e comincieremmo ad usare il pc per le nostre normali attività. Quando però accade, che un alimentatore lavori in condizioni limite per sessioni prolungate, è solo questione di tempo, prima o poi si romperà. Immaginiamo a tale scopo la ventola del nostro PSU (power-supply-unit) mentre funziona a pieni giri nell’affannoso tentativo di buttar fuori un calore generato eccessivo e tutto questo quando si trova già a dover fornire una potenza a malapena sufficiente per tenere accese le periferiche. E’ un pò come se avessimo un ciclista a poche decine di metri dal traguardo, già lanciato nello scatto finale, con i muscoli sottoposti allo sforzo massimo, e gli chiedessimo, a patto di non rallentare la sua andatura, di tagliare il traguardo impennando su una ruota.
Una moltitudine di forum e di siti online si abbandona a considerazioni approssimative guidate da chissà quale “coscienza superiore” e riesce a snocciolare allegramente valori di potenze come se niente fosse. Nella realtà dei fatti, dietro al dimensionamento di un alimentatore, esistono delle considerazioni doverose:

 cpugraphic-card  CPU e Scheda Video sono i due elementi che maggiormente impegnano l’alimentatore, quindi se andiamo a migliorare questi due componenti vedremo crescere i nostri consumi considerevolmente. Le potenze delle CPU oggi superano i 100 W e quelle delle schede video raggiungono i 180 W. La richiesta di potenza raddoppia in presenza di doppia scheda video (configurazioni multi GPU del tipo SLI o Crossfire).
 hard-disk

Gli Hard disk generalmente lavorano a potenze contenute, specie se scegliamo dischi del tipo Green SATA che funzionano richiedendo circa 6 W.

Discorso diverso per le unità disco con intercaccia SCSI. Qui i consumi vanno dai 27 ai 31 W a seconda del numero di giri dichiarato nelle caratteristiche. In generale al crescere del numero di giri, sarà maggiore la richiesta di potenza per il normale funzionamento.

Questa breve panoramica vuole evidenziare quanto sia inutile girare intorno alle soluzioni, quel “che dovrebbe essere” è ben diverso da “quel che è realmente”.
Non fidatevi delle stime ad occhio realizzate da “esperti accreditati da non si sa quale istituto” perché i consumi reali variano da componente a componente.

La cosa migliore è fare i conti da soli usando un calcolatore apposito, questo genere di servizio è già parecchio diffuso sul web solo che larga parte dei power supply calculator è creata allo scopo di spingere verso l’acquisto di taluni modelli di alimentatori mostrando consumi artefatti e prestazioni arrotondate per “eccesso di partigianeria“.

Ciascun utente è libero di usare il power supply calculator che preferisce, noi di provaloTU ne abbiamo provato più di uno e, pinza amperometrica alla mano, sentiamo di poter consigliare questo utile link:

 psucalc SeguiPsu Calculator lite

Usarlo è facile, basta inserire la configurazione del proprio PC, cominciando dalla CPU e dalla scheda video e arrivando a considerare componenti infimi come le ventole e i lettori di schede.Il simulatore sfrutta un database molto ricco e si è in grado di selezionare davvero qualunque periferica, cercandone marca e modello.

Cliccando sul tasto “calculate” otteniamo due valori uno minimo ed uno raccomandato. Ovviamente nel valore raccomandato si tiene conto del cosiddetto “fattore di contemporaneità” che va a considerare l’utilizzo contemporaneo di più componenti nella stessa sessione di lavoro. Esso inoltre considera il problema della gestione della “potenza termica” interna al case, dovuta ad una non opportuna ventilazione.

Buon progetto a tutti!