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Trucchi, Curiosità, Scorciatoie e ogni altra soluzione ai piccoli problemi che incontriamo nel quotidiano uso di Linux

Facciamo uno screenshot avanzato

Sicuramente vi è capitato di dover fare degli screenshot (letteralmente scattare una foto della vostra schermata del pc), è una pratica molto comune nei tutorial, nel scambiarsi dati con gli amici ecc…

Tuttavia se dovete fare uno screenshot mentre avete un menù attivo la cosa diventa alquanto complessa. Il tasto Stamp infatti non funziona se c’è un menù attivo.

Alla ricerca di una soluzione mi sono imbattuto il questo semplicissimo comando disponibile per ambienti Gnome (già installato di default)

[code] gnome-screenshot[/code]

Se lanciato così, senza argomenti, ha la stessa funzione della pressione del tasto Stamp. Tuttavia la sua forza sono proprio gli argomenti, visibili lanciando il comando

[code]gnome-screenshot –help[/code]

[singlepic id=416 w= h= float=center]

Farsi un giro tra le diverse opzioni può essere utile per sapere cosa si ha a disposizione per, in futuro, sapere come fare. Particolarmente utile è l’opzione -i che apre una finestra in cui con semplici click possiamo impostare le diverse opzioni per lo screenshot.

Quesllo che ci risolve il problema iniziale (ovvere scattare una foto del menù attivo) è l’opzione -d (delay) questa ci permette di far scattare lo screenshot in ritardo di un tot di secondi dopo aver lanciato il comando. Quindi per fare lo screen di cui sopra basterà lanciare il comando

[code]gnome-screenshot -d 5[/code]

e da quando premiamo il tasto invio abbiamo 5 secondi per aprire il menù!!

Apt-get offline (o quasi)

In questo articolo vedremo come utilizzare apt-get in modo un pò particolare. Funziona particolarmente utile quando si vuole installare un’applicazione con una procedura alternativa a quella rapida del repository.

Scenario: abbiamo un pc, che chiameremo DESKTOP con una connessione lenta (o magari collegabile a internet tramite scheda sim con piano tariffario con Gigabytes limitati) ed abbiamo a disposizione una connessione veloce su un altro pc, che chiameremo PORTATILE.  Quando si vuole aggiornare o installare del software sul DESKTOP di solito si cerca di scaricare il pacchetto .deb sperando (o più spesso pregando) che le dipendenze vengano soddisfatte. Con questa guida risolveremo ogni nostro problema.

Il trucco stà nell’usare l’opzione –prin-uris di apt-get che, anzichè portare avanti l’esecuzione di apt-get, lo forza a stampare a video i link dei diversi pacchetti da installare. La cosa più importante è assicurarsi che, avendo eseguito apt-get sul pc DESKTOP, tra i link dei pacchetti da scaricare ci siano anche tutti i pacchetti necessari a soddisfare le dipendenze.

Cerchiamo di capire il tutto con un paio di esempi.

1- Aggiornamento del sistema

2- Installazione programmi

1- Aggiornamento del sistema

Cominciamo con il dare il comando

sudo apt-get update

che serve ad aggiornare l’elenco dei pacchetti  (questa operazione consumerà qualcosa del traffico dati della nostra connessione).

poi facciamo stampare a video l’elenco dei pacchetti necessari per aggiornare il pc:

sudo apt-get –print-uris –yes upgrade > upgrade.htm

L’opzione –yes serve ad evitare che apt-get si blocchi aspettando la conferma da parte dell’utente. Se andiamo ad aprire il file update.htm:

[code]Lettura elenco dei pacchetti…
Generazione albero delle dipendenze…
Lettura informazioni sullo stato…
I seguenti pacchetti sono stati mantenuti alla versione attuale: linux-image-generic
I seguenti pacchetti saranno aggiornati: account-plugin-facebook account-plugin-flickr account-plugin-google
account-plugin-icons account-plugin-identica account-plugin-twitter account-plugin-windows-live accountsservice
alsa-utils apparmor apport apport-gtk bamfdaemon cups cups-bsd cups-client cups-common cups-ppdc dbus dbus-x11
firefox firefox-globalmenu firefox-gnome-support firefox-locale-en firefox-locale-it iptables isc-dhcp-client
isc-dhcp-common libaccountsservice0 libasound2 libbamf3-0 libcups2 libcupscgi1 libcupsimage2 libcupsmime1
libcupsppdc1 libcurl3 libcurl3-gnutls libcurl3-nss libdbus-1-3 libdbus-1-3:i386 libdrm-intel1 libdrm-nouveau1a
libdrm-nouveau2 libdrm-radeon1 libdrm2 libfs6 libgl1-mesa-dri libgl1-mesa-glx libglapi-mesa libgnutls26 libkms1
libpulse-mainloop-glib0 libpulse0 libpulsedsp libpython2.7 libpython3.2 libraw5 libssl1.0.0 libtiff5
libufe-xidgetter0 libx11-6 libx11-data libx11-xcb1 libxatracker1 libxcb-composite0 libxcb-dri2-0 libxcb-glx0
libxcb-randr0 libxcb-render0 libxcb-shape0 libxcb-shm0 libxcb-xv0 libxcb1 libxcursor1 libxext6 libxfixes3
libxi6 libxinerama1 libxp6 libxrandr2 libxrender1 libxres1 libxt6 libxtst6 libxv1 libxvmc1 libxxf86dga1
libxxf86vm1 linux-libc-dev openssl pulseaudio pulseaudio-module-bluetooth pulseaudio-module-gconf
pulseaudio-module-x11 pulseaudio-utils python python-apport python-apt python-apt-common python-minimal
python-problem-report python2.7 python2.7-minimal python3 python3-apport python3-apt python3-distupgrade
python3-minimal python3-problem-report python3.2 python3.2-minimal rsyslog signon-plugin-oauth2
telepathy-gabble telepathy-idle thunderbird thunderbird-globalmenu thunderbird-gnome-support
thunderbird-locale-it ubuntu-release-upgrader-core ubuntu-release-upgrader-gtk unity-scope-video-remote
xdiagnose xserver-xorg-video-intel xserver-xorg-video-openchrome xul-ext-unity
127 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 1 non aggiornati. E’ necessario scaricare 82,8 MB di archivi.
Dopo quest’operazione, verranno occupati 3587 kB di spazio su disco.
‘http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/main/o/openssl/libssl1.0.0_1.0.1c-3ubuntu2.5_amd64.deb’ libssl1.0.0_1.0.1c-3ubuntu2.5_amd64.deb 1053332 MD5Sum:d4205880337e0858b73f3c0ea727ea7c
‘http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/main/d/dbus/libdbus-1-3_1.6.4-1ubuntu4.1_i386.deb’ libdbus-1-3_1.6.4-1ubuntu4.1_i386.deb 153900 MD5Sum:91bf92799165dbe92e4b7cd30d739e5c
‘http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/main/d/dbus/libdbus-1-3_1.6.4-1ubuntu4.1_amd64.deb’ libdbus-1-3_1.6.4-1ubuntu4.1_amd64.deb 150424 MD5Sum:09c146199695f90dc975a1430fb62263
‘http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/main/libd/libdrm/libdrm2_2.4.43-0ubuntu0.2_amd64.deb’ libdrm2_2.4.43-0ubuntu0.2_amd64.deb 26438 MD5Sum:be8bedc9e8d10e4b873caee9b32ad4c4
‘http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/main/libd/libdrm/libdrm-nouveau1a_2.4.43-0ubuntu0.2_amd64.deb’ libdrm-nouveau1a_2.4.43-0ubuntu0.2_amd64.deb 14186 MD5Sum:025133f66464198b00d2ae5a39397ebb
‘http://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/pool/main/libd/libdrm/libdrm-radeon1_2.4.43-0ubuntu0.2_amd64.deb’ libdrm-radeon1_2.4.43-0ubuntu0.2_amd64.deb 24168 MD5Sum:e3b58dd8acb2e258d37ceeb361e581c9 [/code]

Ecc…

Vediamo subito che c’è un bel pò di roba…. Per sistemare il tutto, ed ottenere in uscita solo i link che ci interessano basta modificare il comando precedente in:

sudo apt-get –ptint-uris –yes upgrade | grep ^’ | cut -d’ -f2 > upgrade.htm

In questo modo avremo un file contenente i soli link, “purgato” da tutte le altre informazioni come MD5 e messaggi di sistema.

Adesso basta prendere questo file, copiarlo sul nostro PORTATILE e scaricare i pacchetti con il comando:

wget –input-file upgrade.htm

Scaricati i pacchetti, li portiamo sul DESKTOP e li installiamo tutti insieme con il comando

apt-get -o dir::cache::archives=”/disc” upgrade

Dove /disc è la cartella in cui abbiamo salvato i pacchetti scaricati (percorso assoluto).
Se tutto è andato bene il sistema ci risponderà con qualcosa del tipo:

[bash]127 aggiornati, 0 installati, 0 da rimuovere e 1 non aggiornati.
È necessario scaricare 0 B/82,8 MB di archivi.
Dopo quest’operazione, verranno occupati 3587 kB di spazio su disco.
Continuare [S/n]?[/bash]

Da notare la seconda riga (0 B / 82,8 Mb) che sta a indicare che non è necesario scaricare alcun pacchetto. Per completare l’aggiornamento basta dare “S” e il sistema sarà aggiornato.

Chiavette internet – Usiamole col pinguino

Ormai la loro diffusione è capillare, e molti di noi le usano in sostituzione di una connessione via cavo. Indipendentemente dalla presenza o meno di copertura, zone d’ombra e wireless disponibili (…) uno degli scogli più grandi per alcuni modelli è appunto il loro utilizzo su sistemi linux.

Vediamo in questo articolo come ho risolto questo problema con la mia odiata quanto indispensabile chiavetta Olicard200.

Il problema

Molti si chiedono quale sia il problema. Perchè una periferica USB, standard ormai affermatissimo proprio per la semplicità di utilizzo, non riesca a funzionare con il nostro pinguino.

La risposta è semplice. Quando inseriamo la chiavetta con un sistema windows avviato parte l’istallazione del software, subito dopo siamo già pronti a navigare. Il problema è proprio questo: la chiavetta contiene al suo interno due perifeche USB differenti. La prima è una memoria con il programma di installazione. E’ poi compito del software installato fare lo switch di periferica e attivare la parte “telefonica” della chiavetta. Come potete intuire questo switch su ubuntu non avviene.

La soluzione.

In rete si trovano diverse soluzioni, alcune funzionano, altre no e molte sono veramente complicate da mettere in pratica. Ma l’aiuto ci viene dallo script Sakis3G (AL momento il sito è offline) che  ci semplifica notevolmente il lavoro, e ci permette di automatizzare la procedura di collegamento.

Sul sito indicato le istruzioni sono molto chiare:

[code]
wget http://www.sakis3g.org/versions/latest/i386/sakis3g.gz"
echo "dda70fd95fb952dbb979af88790d3f6e  sakis3g.gz" | md5sum -c
gunzip sakis3g.gz
chmod +x sakis3g
./sakis3g –interactive[/code]

NOTA: Al momento il sito è offline, lo script comunque è reso disponibile dal sito linuxmint-italia. Ecco i link per scaricare gli script:
Sakis3g.gz(32 bit)
Sakis3g.gz(64 bit)

diamo una breve spiegazione:

wget serve a scaricare il file; il secondo comando serve a verificare che il pacchetto sia stato scaricato correttamente (in caso contrario riscarichiamolo); gli altri sono estrazione, permesso di esecuzione, e avvio dello script.

A questo punto ci troviamo davanti a una procedura guidata che ci aiuterà a configurare e utilizzare la nostra chiavetta internet.

Nota: i passi che seguono sono stati eseguiti per stabilire una connessione con una chiavetta Olicard200 con scheda tim, ma come vedrete il tutto è facilmente adattabile a qualsiasi chiavetta/gestore.

schermata1

Indichiamo che tipo di periferica vogliamo usare per la connessione

schermata2

e quale periferica usare

schermata3

Civerrà chiesta la nostra password. Poi selezioniamo l’interfaccia

schermata6

Sulla olicard200 l’interfaccia corretta è la 5, se selezionate la 6 dopo un pò vi spunta un messaggio d’errore in cui dice che l’interfaccia non ha funzionalità telefoniche.

Ed in fine indichiamo con quale APN collegarci

schermata4

Nota: questa scelta è molto importante in quanto scegliere l’APN errato può comportare dei costi aggiuntivi sulla scheda. Informatevi presso i vostri gestori telefonici.

A questo punto potrebbe spuntarci un messaggio di errore relativo al modem-manager (a me a volte spunte, altre volte no) in ogni caso la connessione dovrebbe andare a buon fine.

non ci resta che uscire dallo script

schermata5

E siete pronti per navigare con la vostra chiavetta internet.

Una volta collegati se richiamiamo lo script ci troveremo davanti l’ultima schermata che abbiamo visto, dove abbiamo, oltre alla possibilità di disconnessione, anche la possibilità di vedere i dati della connessione in corso.

Come leggere le partizioni Linux sotto Windows

Ormai è molto frequente avere i nostri computer con installato sia Windows che una distribuzione Linux. Finché abbiamo la necessità di recuperare sotto Linux un file presente nella partizione di Windows non ci sono problemi. Infatti tutte le distribuzioni di linux sono capaci di utilizzare le partizioni windows, sia in lettura che in scrittura.

I problemi iniziamo a sorgere quando si vuole leggere con Windows una partizione Linux. Tale operazione risulta impossibile poiché windows non legge le partizioni Linux (ext3, ext4, etc.).

Per ovviare a questo problema esiste il programma Ext2Fsd compatibile con Windows XP, con Vista e con Seven.

Dal sito ufficiale ecco l’elenco delle caratteristiche supportate da tale programma:

  1. ext2/ext3 volume reading & writing
  2. ext3 journal replay when mounting
  3. various codepage: utf8, cp936, cp950 …
  4. mountpoint automatical assignment
  5. large inode size: 128, 256, …
  6. large file size bigger than 4G
  7. CIFS sharing over network
  8. htree directory indexing
  9. ext4 extent read-only, no  size truncating and expanding support
  10. Fast fsck (uninit_bg) and group block checksum support
  11. 64k block-size, support compatible to Linux ext4 and e2fsprogs
  12. OS: 2k, xp, vista, server 2003/2008, win7

Modifichiamo la combinazione dei colori del terminale

Una modifica puramente estetica (ma spesso anche funzionale) che faccio sempre alle macchine su cui installo Ubuntu è quella di modificare la combinazione dei colori del terminale. Tale modifica mi permette di rendere la scrittura dei comandi sul terminale meno  pesante per gli occhi, oltre che esteticamente più accattivante. Continua la lettura di Modifichiamo la combinazione dei colori del terminale

Installare Ubuntu o altri sistemi operativi in VirtualBox

VirtualBox è uno dei più diffusi software di virtualizzazione, distrubiuito sotto licenza GPL (General Public License).

Tramite VirtualBox possiamo creare una macchina virtuale contenente una versione di Linux, Windows o qualsiasi altro sistema.

La prima parte dell’installazione prevede la configurazione di VirtualBox, quindi l’avvio della macchina virtuale. Successivamente si procede all’installazione del sistema operativo normalmente. Continua la lettura di Installare Ubuntu o altri sistemi operativi in VirtualBox